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Brings yogic traditions into dialogue with current philosophical and scientific research on consciousness. In this book, philosopher and yoga practitioner Giulia Moiraghi brings yoga into dialogue with current debates on consciousness in analytic philosophy and cognitive science. The book explores embodiment's role in revealing a typically overlooked dimension of consciousness: the horizon consciousness. Bringing major thinkers in phenomenology together with the classical texts of yogic traditions, as well as the author's own firsthand experience, the book argues that yoga, across all the centuries and in its diversity of practices, points toward a common core that should not be left to an archaeological domain of study but should be integrated into ongoing philosophical research on consciousness. By helping the reader understand the relevance of key phenomenological concepts to the practice and actualization of yoga, the book provides a concise and agile tool for general practitioners in the contemplative field and for scholars in consciousness studies, Indian studies, philosophy, psychology, and cognitive science.
Nella prospettiva che Metzinger difende nelle lezioni raccolte in questo volume, l'io, come scrive nell'introduzione Alfredo Paternoster, «viene a configurarsi come nulla di più di un'utile recita, una sorta di allucinazione, costruita però con materiali genuini». Sullo sfondo dell'eredità di Hume, ripresa oggi da Dennett, Metzinger delinea un ampio programma di ricerca, anche empirica, inteso a mostrare come si pervenga a una rappresentazione del sé; tale rappresentazione tuttavia non attesta l'esistenza di qualcosa come una coscienza.
La filosofia è sorta con un atto di divisione che ha separato ciò che sta, immutabile e incontrovertibile, da ciò che da questo essere è retto, ovvero con la divisione, celeberrima, tra essere e apparenza. Il mondo dell'apparenza, interpretato come luogo del divenire, ha assunto i tratti del non essere, imponendo ai filosofi l'esigenza di mettere in relazione il non essere con l'essere, ovvero di trovare una compatibilità tra contraddittori. La soluzione severiniana, che è qui ripercorsa in 6 dense lezioni, ha il pregio della semplicità e il rigore di un ferreo argomentare logico. Egli nega al divenire l'evidenza fenomenologica che comunemente gli si attribuisce. È certamente vero che i fenomeni entrino ed escano dalla percezione della coscienza mortale, ma senza che questo debba essere attribuito a un loro presunto divenire. Che l'apparenza sia il luogo del divenire è piuttosto un modo filosofico per rendere ragione dell'apparire dell'apparenza. Su queste basi la proposta di Severino offre un superamento del dualismo essere-apparenza e aiuta a leggere l'apparenza in manifestazione necessaria ed eterna dell'essere.
The book explores methods, strategies, and platforms for the circulation and dissemination of Opera in contemporary times within an international context through a multidisciplinary approach. The contributions examine genre transformations, adaptations, and remediations of Opera, as well as multimedia tools and strategies aimed at engaging new generations with musical theatre.
Monthly review of architecture interiors designing art.
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